Bianca Pitzorno

(fonte: Wikipedia)

Bianca Pitzorno (Sassari, 1942) è una scrittrice italiana autrice soprattutto di romanzi per ragazzi.

Biografia
Nata a Sassari, ha frequentato nella scuola pubblica della città tutto il ciclo di studi, dalle elementari al liceo.
In seguito si è iscritta al corso di laurea in lettere antiche si laurea con una tesi in Archeologia Preistorica.

Ha insegnato per numerosi anni latino e greco presso il Liceo Azuni di Sassari per poi trasferirsi a Milano dove si iscrive alla Scuola Superiore di Comunicazioni Sociali presso l’Università Cattolica per specializzarsi in cinema e televisione.
Nello stesso periodo frequenta come auditrice la Civica Scuola d’Arte Drammatica del Piccolo Teatro di Milano.

Nel 1970 partecipa ad una selezione indetta dalla RAI di Milano da cui viene assunta e nella quale si occupa prevalentemente di programmi per bambini e ragazzi.
Sempre in quell’anno partecipa ad un concorso bandito dalle Edizioni Svizzere per la Gioventù e lo vince e, a Zurigo, nello stesso anno, viene pubblicato il suo primo libro, un album illustrato per bambini piccoli, dal titolo Il grande raduno dei cow boys e negli anni seguenti continua a scrivere libri per ragazzi pur lavorando come programmista televisiva.

Nel 1973 viene pubblicato dalla casa editrice Bietti un romanzo umoristico dal titolo Sette Robinson su un’isola matta. Nel 1974 esce, sempre con Bietti, il romanzo fanta-ecologico Clorofilla dal cielo blu che riscuote notevole successo e viene tradotto in spagnolo e in polacco.
Dal libro nascerà una serie di cartoni animati di produzione internazionale in dieci puntate.

Sempre del 1974 pubblica il Dirodorlando e nel 1977 decide di dedicarsi solamente alla scrittura e pertanto si dimette dalla RAI anche se continua a collaborare, come free lance, con essa e la Televisione della Svizzera Italiana, scrivendo testi di programmi, sceneggiature e soggetti per telefilm e cartoni animati.

Nel 1977 pubblica con l’editore Rusconi il primo romanzo storico per ragazzi, L’amazzone di Alessandro Magno e nel 1978 La giustizia di Salomone.
Nel 1978 si impegna come traduttrice con Le Avventure di Tom Bombadil di Tolkien.
Nel 1979 esce dalla casa editrice La sorgente, il romanzo fantascientifico Extraterrestre alla pari, incentrato sui diversi ruoli sessuali che porterà tra i giovani, le problematiche dibattute dal femminismo.

Nel 1982 la scrittrice si cimenta con un altro libro storico per ragazzi, pubblicato da Mondadori, La bambina col falcone, che verrà accolto con grande entusiasmo nelle scuole medie, raggiungendo in breve tempo le 100.000 copie.
Nel 1984 scrive per la RAI il soggetto e la sceneggiatura del telefilm E ricchissimo diventerai, che verrà in seguito sviluppato in un romanzo giallo di ambientazione archeologica dal titolo Sulle tracce del tesoro scomparso, pubblicato da Bruno Mondadori nel 1988.
Sempre nel 1984 si cimenta con un romanzo biografico di 400 pagine per adulti che viene pubblicato dall’editore Camunia con il titolo Vita di Eleonora D’Arborea, principessa medievale di Sardegna.

Nel 1985 pubblica con la E.Elle di Trieste L’Incredibile storia di Lavinia e nel 1988, sempre la E.Elle di Trieste, il romanzo umoristico per bambini Streghetta mia, e presso Arnoldo Mondadori il romanzo La bambola dell’Alchimista nel quale ricompaiono i personaggi dell’”Incredibile Storia di Lavinia”.

Alla Pitzorno si deve il primo esempio italiano di “scrittura junior al femminile” che appare nel 1989 presso Arnoldo Mondadori con il romanzo Speciale Violante dove viene affrontato il tema delle telenovelas, davanti al piccolo schermo e dietro le quinte e, sempre nello stesso anno, scriverà la sua prima raccolta di racconti umoristici Parlare a vanvera.

Nel 1990 pubblica con Arnoldo Mondadori un romanzo a carattere psicologico intitolato Principessa Laurentina, con gli stessi personaggi di “Speciale Violante” e traduce le poesie per bambini di Sylvia Plath A letto, bambini!.

Nel 1991 con Ascolta il mio cuore, cronaca di un anno di scuola, una quarta elementare, nell’Italia degli anni Cinquanta, la scrittrice avrà il suo più grande successo, soprattutto tra i piccoli lettori, e il libro raggiungerà presto le 300.000 copie.

Sempre nel 1991 Bianca Pitzorno scrive un testo letterario, in stile secentesco, che accompagna il libro illustrato, per adulti, di Piero Ventura intitolato Ritratto di una strega che verrà ripubblicato nel 2000 col titolo La Strega di Vallebuja.
Nel 1993 esce da Arnolto Mondadori, il romanzo picaresco Polissenna del Porcello, testo ispirato ai feuilletons ottocenteschi.
I personaggi secondari di “Ascolta il mio cuore”, riappariranno nel 1994 in Diana Cupido e Il Commendatore.
Nel 1995, sempre presso Arnoldo Mondadori, esce La bambola viva gioco metatestuale su due bambine che, avendo letto La Bambola dell’Alchimista, credono di poter applicare nella vita reale, con effetti tragicomici, le magie imparate sul libro.

Nel 1996 con Re Mida ha le orecchie d’asino, sempre con Arnoldo Mondadori, si completa il terzo episodio della Saga di Lossai, ambientata nella Sardegna degli anni Cinquanta. Sempre del 1996 è il Manuale del giovane scrittore creativo che utilizza gli stessi personaggi di “Ascolta il mio Cuore”. Ancora nel 1996 alla Pitzorno viene assegnato per il complesso delle sue opere la Laurea ad honorem in Scienze dell’educazione dall’Università di Bologna.
Nel 1998, Arnoldo Mondadori pubblica il quarto e ultimo titolo della Saga di Lossai, La voce segreta, che è anche il primo libro per il quale la stessa autrice esegue anche le illustrazioni.

Nel 1999, nella nuova collana i Sassolini della Mondadori esce un romanzo breve umoristico per i più piccoli intitolato A cavallo della scopa e, sempre nella stessa collana, appare, nel 2000 il racconto Incantesimi e Starnuti ambientato in una scuola multietnica.

Nel 2000 esce nella collana Contemporanea della Mondadori anche Tornatras, un romanzo che affronta il tema della democrazia e della libera formazione delle coscienze in una società dove il potere dei media è accentrato nelle mani di pochissimi. Il romanzo ha suscitato molto scalpore poiché parla apertamente di controllo dell’informazione e di integrazione razziale, temi che sono stati oggetto di dibattito nella campagna elettorale del 2001, che ha poi portato alla vittoria Silvio Berlusconi e la sua coalizione. E infatti uno degli avvenimenti portanti del racconto è la campagna elettorale di un ricchissimo magnate della televisione che aspira alla carica di primo ministro (nel libro è la carica di “capitano generale”) e che basa il suo personaggio sull’inganno, la paura verso i diversi e il valore dell’aspetto esteriore. Nel libro questo personaggio ha un ruolo fortemente negativo e il fatto che le analogie di questo personaggio con quello di Silvio Berlusconi hanno palesato il pensiero dell’autrice riguardo ai temi dibattuti in quel periodo (e tuttora attualissimi).

Nel 2001 pubblica in spagnolo, prima che in italiano, quattro racconti che hanno come protagonisti gli stessi personaggi della saga di Lossai, Cuentos de la isla de las Nuragas che fanno parte di un progetto”, Un mar de suenos”, che la scrittrice intende portare nei paesi poveri dei Carabi per far conoscere i classici della letteratura italiana per ragazzi e per adulti.

Nel 2002 gli stessi racconti usciranno in Italia in occasione del Natale 2002 col titolo Quando eravamo piccole.
Nello stesso anno Bianca Pitzorno viene nominata Good Will Ambassador dell’UNICEF per l’Italia.

1- ‘Quando eravamo piccole’ fa parte de ‘la saga di Lossai’, di cui è il quinto titolo. In realtà è il ‘prequel’ di ‘Ascolta il mio Cuore’, in quanto è composto da alcuni racconti che hanno per protagoniste Prisca ed Elisa negli anni precedenti alla famosa quarta elementare.

2- La mia partecipazione al progetto Mar de Suenos (progetto ideato e realizzato da Loris Romagnoli dell’Arci Solidarietà di Cesena, e al quale hanno partecipato oltre me molte altre persone) nasce da una mia lunga e assidua frequentazione di Cuba, che risale al 1994. Nel 1997 gli scrittori Cubani dell’UNEAC mi hanno assegnato il premio ‘La Rosa Blanca’ ispirato al loro eroe nazionale Josè Martì.

Ho tradotto per Mondadori il romanzo “Delfin Delfinero” e per Il Capitello “Cavallo con paracqua” della scrittrice cubana Soledad Cruz Guerra, e per Salani “Minino e Micifuz” dello scrittore cubano Enrique Perez Diaz.

A Cuba e alle sue donne è dedicato il libro (per adulti) “Le bambine dell’Avana non hanno paura di niente”, un saggio storico pubblicato da Il Saggiatore nel 2006.

Nella primavera 2002 escono i primi quattro volumi di una serie di gialli per lettori di 8/9 anni, scritti a quattro mani con Roberto Piumini e intitolata “Gli amici di Sherlock”: Il segreto della bambina prodigio, Il tesoro di Adenafi II, Gli idraulici del pronto intervento. La serie comprenderà in tutto dodici titoli, che usciranno entro la primavera 2003.

A gennaio del 2004, in occasione del Natale, esce da Mondadori un romanzo d’altri tempi e di donne d’avanguardia, intitolato La bambinaia francese, libro consigliato per la fascia d’età 9/14 anni, ma che in realtà è stato apprezzato, forse di più, da un pubblico adulto.

libri recensiti su biblios:
La bambinaia francese

Risposte

  1. Riguardo a Tornatràs sono pienamente d’accordo con le sue idee, ma perchè le sue edizioni sono di Mondadori che è di Berlusconi?

    grazie martina

  2. sarà il nome me sono d’ accordo cn te,come mai????qualcuno ci risponda comunque w Bianca pitzorno.leggete re mida ha le orecchie d asino asolta il mio cuore.Bhe insomma leggeteli tutti

  3. molto bello, tutto quanto… vorrei sapere se è possibile conoscere la posta elettronica della famosissima scrittrice Bianca Pitzorno; sono un suo fan incallito da quando mi hanno regalato un suo libro!
    Ciao a Tutti

  4. Dovresti contattare la sua casa editrice…


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