Titolo: L’indipendenza della signorina Bennet
Autore: Coleen McCullugh
Prezzo: € 21,50
Editore: Rizzoli
Trama: Elizabeth la saggia, Lydia la mondana, Jane la bella, Mary la timida. Generazioni di lettrici hanno pianto, sperato, sognato insieme alle sorelle Bennet, indimenticabili protagoniste di “Orgoglio e pregiudizio”. Vent’anni dopo l’epilogo del romanzo della Austen, le ritroviamo qui al fianco di mariti devoti, distratti o crudeli; assediate dalla malinconia o dai pettegolezzi: impegnate a crescere i figli o a frequentare circoli alla moda; alle prese con le gioie, i dubbi e le debolezze del tempo che passa. Tutte tranne Mary, la più docile, la più riservata… Non si può dire che, fino a qui, la vita sia stata troppo generosa con lei: bruttina, ignorata dai pretendenti e inchiodata alle convenzioni, ha trascorso più di un decennio al capezzale di una madre capricciosa e malata. Ora, alla morte di questa, si ritrova improvvisamente sola e libera, con un futuro tutto da inventare. Sfidando le convenzioni e le proprie più profonde paure, Mary si getta in un’avventura imprevedibile, complicata e appassionante quanto la vita stessa.
La mia opininione: Orgoglio e pregiudizio venti anni dopo. Cercare di scrivere un seguito a Orgoglio e pregiudiozio è una sfida che hanno affrontato molte scrittrici (vedi post) ma nessuna di loro, fra quelle che ho letto almeno, è riuscita nell’impresa. Coleen McCullugh compresa. Il fatto è che tutte cercano di cambiare il genere del romanzo aggiungendo una spruzzata di mistero e di giallo, o infarcendolo di troppo romanticismo, perdendo di vista la caratteristica più importante, a mio avviso, di Orgoglio e pregiudizio: l’ironia.
Ora, Coleen McCullugh è famosa per i suoi romanzi storici ambientati nell’antica roma e aventi come protagonisti Cesare, Silla e altri illustri personaggi realmente esistiti. La scrittrice usa la storia a servizio dei suoi romanzi e ci descrive persone realmente vissute ma mai veramente conosciute. Io lessi uno dei suoi romanzi, tempo fa, e non mi piacque. Perchè? Perchè rendeva i personaggi storici che tutti noi conoasciamo e che tutti noi ci siamo immaginati. troppo piatti. Mi spiego. Li rendeva eccessivi al punto da essere poco realistici. Troppo belli, o troppo cattivi o troppo passionali, o troppo buoni, insomma sempre troppo di tutto, mentre io, ho sempre avuto l’idea che fossreo uomini normali come noi, con pregi e difetti, ma non poi così diversi da noi. La realtà non è mai bianca o nera. ma sempre grigia, ricca di sfumature, che io non vedevo nei romanzi della McCullugh.
Eppure quando ho visto che aveva scritto un seguito a Orgoglio e pregiudizio l’ho comprato comunque, da fan della Aisten non ho resistito. Me ne sono un pò pentita ma ormai ciò che è fatto è fatto. Il libro si legge bene, a tratti è piacevole, ma mi ha lasciato un pò di amaro in bocca.
Anche qui la scrittrice ha esagerato un pò con i protagonisti rendendoli poco credibili, specialmente Mary e Darcy.
Mary, la protagonista, che in realtà divide la scena con Darcy, secondo me quasi coprotagonista, non è verosimile. Una zitella, vissuta chiusa in casa per tutta la vita, anche se smaniosa di viaggiare e fare esperienze non può essere così spregiudicata e coraggiosa tutto ad un tratto. O lo era anche prima, ma allora perchè non faceva nulla? O non è possibile. E poi, ora è bella, talmente bella che gli uomini la ammirano ovunque. Ma da quando? La scrittrice qui ha proprio capovolto il romanzo della Austen. Ci dice che Mary è la sosia di Elizabeth, ma nemmeno Elizabeth era bellissima, solo Jane era bella. Perchè cambiare? Perchè la McCCullugh ha la mania dei personaggi bellissimi (vedi Silla e altri), sempre eccessivi anche nell’aspetto fisico ed ecco perciò che tutte le sorrelle bennet diventano bellissime. Ma da quando?
E Darcy, dopo venti anni di mattrimonio diventa cattivissimo. Se,pre eccessi su eccessi. Ora me lo vuoi far tornare borioso, va bene. Antipatico, va bene. Ma qui all’inizio è proprio cattivo. E poi la scrittrice me lo fa cambiare e smorzare verso la bontà. Ma non è verosimile!
Scusate lo sfogo. Gli unici personaggi che si salvano sono Elizabeth e Kitty, verosimili, ma diversissime da come le vedeva la Austen . Insomma un amante di orgoglio e pregiudizio, potrebbe rimanere deluso da questo romanzo. Chi invece non l’ha letto, o non l’ha mai amato, può leggerlo e goderselo. Io non ho potuto.

Son capitata qui per sbaglio…ho letto il tuo articolo e….la curiosità di conoscere “un” seguito sarebbe tanta se non fosse che a scriverlo non è l’autrice di Orgoglio e Pregiudizio!
Ho finito di leggere l’originale da un paio di giorni e….me ne sono innamorata! Ma se questo nuovo libro deve rovinare ciò che la Austen ha fatto di Darcy, dopo un lungo cammino di “conversione” da l’orgoglioso e superiore che era…allora non vale proprio la pena di spenderci neanche un centesimo!
Darcy ha impiegato molto tempo per capire i suoi errori e convincersene….non è opportuno far sembrare che in realtà non era cambiato affatto, dimenticando la sofferenza che lo ha portato a certi risultati!…è talmente orgoglioso che non può umiliarsi a tal punto da dichiararsi innamorato di una ragazza “inferiore a lui” per poi sprofondare nel ridicolo!
Grazie per la segnalazione….eviterò questo libro con molta cura!
Giorgia
Da: Giorgia su 23 Febbraio 2009
alle 19:55
Sono capitata su biblios per caso ma cercando disperatamente il titolo di questo libro che avevo dimenticato dopo averlo letto su una rivista qualsiasi.Il mio entusiasmo tuttavia ha trovato un ostacolo nell’articolo iniziale che mi sembra molto sincero e riporta lo sfogo della delusione di chi, come me, ha letto il mitico romanzo della Austen e ne è rimasto affascinato.Cercherò di leggere il libro senza pensare troppo all’originale e di giudicarne i cambiamenti,spero non troppo devastanti…
Da: arianna de angelis su 3 Marzo 2009
alle 20:54