Inserito da: weirde | 7 Giugno 2008

L’ospite, di Stephenie Meyer

L’ospite

Titolo originale: The Host

Autore: Stephenie Meyer

Editore: Rizzoli

Pagine: 450

ISBN: 8817020494

Trama: Gli umani hanno perso e gli alieni (specie di parassiti che si attaccano al cervello del loro ospite) hanno posseduto gli umani. La voce narrante è proprio uno di questi alieni che con molta difficoltà cerca di imparare ad avere un corpo. Sapeva che avrebbe dovuto affrontare cose come: emozioni, sensi, sogni, menorie…ma non sapeva che avrebbe avuto una difficoltà in più: l’anima umana del suo corpo infatti rifiuta di andarsene e laciare a lui il posto. No, Melanie, non vuole andarsene e invece giorno e notte bombarda l’alieno con i suoi sentimenti e ricordi sull’uomo che ama: Jared, che è riuscito a sfuggire agli alieni e vive da fuggitivo. E l’alieno è incapace di separsi dal corpo e dall’anima di Melanie e inizia a provare gli stessi sentimenti per Jared. Così, alleati nonostante tutto, l’alieno e Melanie, si mettono in cerca di Jared.

Estratto:  “Jared mi sorrise e le rughe agli angoli dei suoi occhi si incresparono. -Sono così felice di aver trovato un atro essre umano sopravvissuto.- disse. Il mio cuore sussultò. -Per favore non darmi un altro calcio.- aggiunse, mentre si chinava verso di me e mi prendeva il mento. Mi baciò di nuovo e stavolta lo sentiì. Le sue labbra erano più morbide delle sue mani e calde. Le farfalle esplosero nel mio stomaco togliendomi il fiato.  

Mi svegliai. Ero coperta di sudore. Un altro sogno, di nuovo. Sempre lo stesso. Da sette mesi ormai. No, non un sogno, ma una memoria dell’essere che mi ospitava. Potevo ancora sentire le labbra di Jared sulle mie. La mia mano senza il mio permesso cercò nel letto al mio fianco il suo corpo e non lo trovò. Il mio cuore si ruppe ancora una volta mentre mi stemdevo di nuovo a fissare il soffitto. Non so per quanto potrò resistere ancora. Come si poteva vivere in un corpo le cui memorie rifiutavano di sparire nel passato a cui appartenevano. Come si poteva vivere venendo assaliti da tutte queste emozioni? Ormai non sapevo più nemmeno quello che io provavo. “

La mia opinione:

La mia recensione di questo libro è molto positiva.

Ho letto questo libro tutto d’un fiato e sono rimasta molto soddisfatta. Lo stile usato dall’autrice ricorda quello di Twilight, semplice, chiaro e scorrevole. Da lettrice a volte apprezzo stili più complessi, ma lo stile della Meyer benchè semplice, rimane comunque toccante e questa sua semplicità aiuta la chiarezza e la scorrevoleza del testo. Soprattutto in questo romanzo, dove all’inizio il lettore si sente disorientato, poichè l’inizio del libro ci catapulta in un mondo molto diverso da quello attuale. La terra è sttta invasa dagli alieni già da circa sei anni, tutti i corpi sono stati già presi dai parassiti alieni, ora il pianeta è loro, solo pochi umani ribelli rimangono, e devono nascondersi. Poichè benchè gli alieni siano pacifici (non credono che impadronirsi di corpi altrui sia una violenza), alcuni di loro sono incaricati di  ritrovare ogni corpo umano e portarlo ai medici perchè diventi spite di un alieno. Il romanzo inizia con Wanderer un’aliena, che si risveglia nel suo corpo umano, il corpo era di una ribelle Melanie, appena catturata, che era riuscita a sfuggire per anni agli alieni. La polizia aliena spera che Wanderer ora possa accedere alle memorie della sua ospite a aiutare la cattura di altri ribelli. Ma Wanderer non è sola in quel corpo, l’anima di Melanie è forte e resiste, parla all’aliena e la investe di memorie(pur senza rivelare cose che potrebbero mettere in pericolo gli altri ribelli). L’aliena all’inizio cerca di resistere, ma poi piano piano capisce ciò che spinge Melanie, i sentimenti dell’umana diventano i suoi e si innamora dell’uomo delle memorie di Melanie. Ptrima di allora tutti i pianeti invasi dagli alieni non erano mai stati abitati da esseri così ricchi di individualità e sentimenti, era stta un fiore, un pipistrello, un a specie di delfino…..ma è veramente giusto togliere il corpo a questi esseri, rubare le loro vite? Questi dubbi, ma soprattutto i sentimenti che sente dentro di lei, spingeranno Wanderer a cercare l’uomo di Melanie , Jared per aiutarlo nella lotta….

Non vi rivelo altro della trama, per non rovinarvi la sorpresa, ma molte cose accadranno a Melanie e a Wanderer, benchè il romanzo sia piuttosto statico. Memorabile la scena in cui Jared bacia Wanderer per cercare di scoprire se Melanie è effettivamente dentro di lei…solo che Melanie si ingelosisce,  riesce per un momento a riprendere il controllo di un suo braccio (grazie al fatto che Wanderer è parecchio distratta) e gli dà un pugno in faccia. Jared finisce steso a terra e scoppia a ridere felice  affermando che ora è veramente sicuro che Melanie è ancora nel suo corpo insieme all’aliena.

In generale nel romanzo c’è poca azione, e molta introspezione. Niente navi spaziali o laser. Tutta la storia è raccontata dal punto di vista di Wanderer, il che fa entrare il lettore nella sua testa, insieme a lei e Melanie. Tanti sentimenti, tanti problemi legati alla diversità, tanti dubbi su come poter convivere con qualcuno estraneo al nostro mondo, per un romanzo delicato come il petalo di un fiore ed altrettanto toccante.


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