Inserito da: Zeruhur | 5 Giugno 2008

La bussola d’oro

Immagine di La bussola d'oroLa Bussola d’oro
Philip Pullman
Mondi fantastici, Salani 16,8 €

Lyra vive al Jordan College di Oxford. Ma il mondo di Lyra è ben diverso dal nostro. Oltre l’Oceano c’è l’America, ma lo stato più importante di quelcontinente si chiama Nuova Francia; giganteschi orsi corazzati regnano sull’Artico; lo studio della natura viene chiamato “teologia sperimentale”. E soprattutto ogni essere umano ha il suo daimon: un compagno, una parte di sé di sesso opposto al proprio, grazie al quale nessuno deve temere la solitudine. Ma questo mondo sta per attraversare un periodo critico…

Ho aspettato qualche tempo prima di affrontare la stesura di questo commento. Avevo la necessità di metabolizzare contenuto e impressioni suscitate, ma soprattutto volevo essere assolutamente onesto.
La bussola d’oro è un bel libro e un buon romanzo fantasy. Non mi è piaciuto. Discernere tra la qualità intriseca dell’opera e il mio grado di apprezzamento è stato difficile, ma è in dubbio che Pullman sia uno scrittore con i fiocchi e che le idee presentate non siano da sottovalutare.
La bussola d’oro è ambientato in un mondo parallelo dove ciascuna persona possiede un diamon (accezione assolutamente socratica del termine), ossia un famiglio mutaforma che altri non è che l’anima dell’individuo. Il secondo punto a favore dell’ambientazione è la strizzata d’occhio allo steampunk, giacché il mondo rappresentato è una versione vagamente steam dell’epoca edwardiana. Pertanto aeronavi e diribili in quantità in questa avventura. Poi c’è la magia, o meglio un parco di creature magiche che non è legato ai classici clichè del genere.
Infine il punto di forza e di debolezza del romanzo, la presenza della Chiesa come avversario dei protagonisti (rappresentata qui dal Magisterium, una specie di concilio, dato che in tempi passati l’ultimo papa sul soglio è stato Calvino che l’ha abolito).
Pare però pretenzioso dichiarare che La bussola d’oro abbia molteplici livelli di lettura, in realtà ne ha solo due: uno per l’infanzia e uno adulto. Tuttavia a mio parere i bambini non possono apprezzare certi riferimenti e certe fascinazioni, mentre gli adulti si trovano di fronte a un’avventura che sarebbe perfettamente godibile se non avesse la protagonista più insulsa che abbia mai incontrato e parecchi buchi e salti narrativi. In più, il finale è sospeso rimandando al secondo volume della trilogia.
Di per sé nulla di male, dirà qualcuno, anche Tolkien l’ha fatto. Peccato che il buon professore avesse inteso Il signore degli anelli come opera unica, poi spezzata dall’editore, mentre qui la puzza di commercio aleggia nell’aria.
Per chi è adatto La bussola d’oro? Sostanzialmente per tutti, con la clausola che un adulto deve aspettarsi idee elaborate poi sviluppate in modo semplice, quando non banale.
Comunque giudizio obiettivamente positivo.


Risposte

  1. No, anche la Bussola d’Oro è stata concepita come trilogia fin dal primo momento. Allo stesso momento i tre romanzi hanno ognuno un carattere diverso dall’altro e che li rende abbastanza distinguibili l’un l’altro.
    Io li ho letti al tempo della loro pubblicazione e mi piacquero molto (specie i primi due). Mi sono sempre promessa di rileggerli per vedere se mi piacerebbero tuttora ma non l’ho ancora fatto. Quando è uscito il primo libro avevo più o meno 14 anni, mi pare, mentre il terzo uscì che di anni ormai ne avevo 20 ed è quello che mi piacque di meno (specie per lo spazio dato ad un personaggio che entra in scena nel secondo libro e che mi dava profondamente fastidio). Sarei curiosa di sapere quale sarebbe il tuo giudizio complessivo sulla trilogia, se continuerai a leggerla.

  2. ho deciso di non proseguire nella lettura, almeno non in tempi brevi o medi. Sinceramente Pullman non mi ha preso per niente…
    Sarei piuttosto curioso di sapere le tue impressioni semmai dovessi decidere di rileggerlo, ovviamente una recensione per biblios sarebbe la benvenuta!


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