Inserito da: cabepfir | 9 Aprile 2008

L’isola

 

Sandor, Marai, L’Isola, Adelphi 2007

 

 

 

Attratta dalla bellissima foto in copertina, ho comprato questo romanzo di un autore che non avevo mai letto e che è famoso peraltro per un altro testo, Le braci.

Per circa tre quarti del libro mi sono chiesta dove volesse andare a parare. La trama molto esile – un professore di filologia classica, Viktor Askenazi, residente a Parigi, va in vacanza sulla costa jugoslava, in un albergo che poi improvvisamente lascia per motivi che si chiariranno solo alla fine – non costituisce qualcosa di molto succulento. Andando avanti, per giunta, il libro pare perdere il senso di realismo iniziale e perdersi nei flashback. Il primo capitolo, infatti, descrive in maniera vivace i vari ospiti dell’albergo, tra cui spicca un tedesco fabbricante di porcellane; il secondo la precipitosa fuga dall’albergo del protagonista; il terzo capitolo, con un primo flashback, descrive il viaggio fatto da Askenazi per arrivare all’isola. Il capitolo centrale, il più lungo, racconta, con un flashback ancora più all’indietro nel tempo, la relazione tra Askenazi e una ballerina russa, Eliz, per la quale aveva lasciato la moglie. Per tutto questo tempo, il senso del romanzo mi è rimasto oscuro. Poi, finalmente, alla fine, gli ultimi capitoli chiariscono il motivo della fuga e ogni tassello sembra tornare al suo posto: l’albergo, Eliz, gli incontri fatti dal protagonista sulla nave che l’ha portato in Jugoslavia e che di fatto preannunciavano quanto sarebbe successo al protagonista. Ma anche se un senso alla fine lo raggiunge, resta in questo romanzo qualcosa di incompiuto, di indefinito, di poco soddisfacente per il lettore. Anche se c’è, di fatto, una specie di mistero da chiarire, l’Isola è tutt’altro che un giallo, e la scrittura non si preoccupa affatto di costruire un senso di suspence. Come il protagonista, così anche il lettore trova un senso solo alla fine, ma quale sia la domanda a cui Askenazi cerca disperatamente una risposta, questo resterà nebuloso.

 

 
post prova. Grazie membri di Biblios!

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