LA BAMBINAIA FRANCESE
Autore: Bianca Pitzorno
Mondadori | 498 pagine |Prezzo: Euro 8,80
Trama: Parigi, 1832. In una sera d’inverno Sophie, nove anni, bussa alla porta della ‘étoile’ dell’Opéra Céline Varens per consegnarle alcune camicie confezionate dalla madre nella poverissima soffitta di Montmartre. E’ l’inizio di una grande amicizia tra la ballerina e l’orfana, che col passare degli anni diventa l’allieva prediletta di un vecchio aristocratico illuminista sopravvissuto alla Rivoluzione Francese e alla delusione dell’Impero e della Restaurazione. Alla scuola di colui che si fa chiamare Cittadino Marchese Sophie incontra i coetanei piú stravaganti, ma il suo prediletto è l’haitiano Toussaint, un piccolo schiavo nero regalato a Céline dal suo innamorato inglese. Insieme, Toussaint e Sophie dovranno affrontare ogni sorta di pericolose avventure, in Francia e in Inghilterra, per salvare la loro protettrice dai suoi persecutori e la piccola Adèle sua figlia dagli inquietanti misteri di una dimora inglese chiamata Thornfield Hall.
Estratto: “Monsieur Edouard è tornato. Appena arrivato ha invitato l’istitutrice a prendere il tè con lui e l’ha sottoposta a un vero e proprio interrogatorio al quale, devo riconoscerlo, miss Jane ha risposto con dignità. Ma intanto non ha potuto fare a meno di informarlo che è un’orfana sola al mondo, che non può contare sull’aiuto di nessun parente o conoscente. Povera, inesperta, giovane e sola al mondo: la vittima ideale per una nuovatrappola, ho pensato, mentre servivo loro il tè.”
Recensione: Un bellissimo romanzo storico in cui la filosofia illuminista francese trova ampio spazio, costruito in molte parti come una raccolta di epistole tra due dei protagonisti che devono comunicare ed escogitare piani Pur vivendo uno a Parigi e uno in Inghilterra. Le parti epistolari contribuiscono a rendere la struttura dell’opera simile a quella di diversi romanzi ottocenteschi.
Ma la particolarità di questo libro sta nei suoi personaggi, tra i quali figurano i personaggi del famoso romanzo di Charlotte Bronte, Jane Eyre. Infatti la protaginista e voce narrante de La bambinaia francese, è appunto la bambinaia parigina che accudisce Adèle, figlia di Rochester e pupilla di Jane Eyre, che nel libro della Bronte, quasi non parla, ma che in questo romanzo ha molto da dire e da rivelare. Conosciamo così la sua storia, chi erano i suoi genitori, e ne seguiamo la crescita fino all’incontro con la donna che pagherà i suoi studi e la acccudirà dopo che sarà rimasta rimasta orfana. Donna legata a Rochester…..
Un libro scritto in modo semplice e chiaro, adatto a tutti, ma in particolare a coloro che hanno amato il romanzo Jane Eyre.

è incredibile come Jane Eyre continui a ispirare altri narratori!
I suoi personaggi sono talmente vivi (e immortali) da apparire nelle menti di altri scrittori e lettori.
Basti pensare a Jean Rhys e il suo meraviglioso “Il grande mare dei sargassi” dove si narra la storia della povera Bertha (libro che resta insieme al suo “ispiratore” nel mio cuore)
Da: Zeruhur su 20 Gennaio 2008
alle 19:24
m’intriga, lo inserisco nella wish list di anobii
Da: Elisaday su 21 Gennaio 2008
alle 11:33