LA FIGLIA DELLA FORTUNA
Isabella Allende
Feltrinelli
Trama: Cile, 1832: Eliza viene abbandonata ancora neonata sulla soglia di casa dei fratelli inglesi Jeremy, John e Rose Sommers, che si sono trasferiti a Valparaìso. L’eccentrica Rose insiste perché la piccola cilena venga addottata e entri a far parte della famiglia. Eliza vive tra due mondi: le viene impartita un’educazione rigidamente anglosassone, nella speranza di un futuro sereno coronato da un buon matrimonio, e al contempo le vengono fatte conoscere dalla cuoca di casa, Mama Fresia, la vitalità, la magia e la carnalità del suo popolo. Si innamora perdutamente di un giovane idealista che lavora per Jeremy, Joaquin Andieta, il quale però nel 1848, alla notizia che in California sono stati scoperti favolosi giacimenti d’oro, decide di salpare in cerca di fortuna. Eliza, si mette sulle sue tracce e, assieme al medico cinese Tao Chi’en, si imbarca alla volta di San Francisco. Passa così da un’America all’altra, dove andrà alla ricerca dell’amato, tra dolore, sofferenza, speranza, fra avventurieri e banditi assetati di giustizia, sfidando sogni e sentimenti.
Mia opinione: Un libro stupendo. Uno dei miei preferiti della Allende. Il racconto di un grande amore e di una grande avventura. Il libro è appassionante e avvincente: pieno di passione.
SENZA GUARDARSI INDIETRO
Lesley Pearse
Mondadori
Trama: Londra, 1842. Matilda è una povera fioraia nell’affollato mercato di Covent Garden. Ma un giorno la sua esistenza prende una svolta inaspettata: salva la vita della piccola Tabitha, figlia del reverendo Milson, e i genitori riconoscenti le offrono la possibilità di trasferirsi insieme a loro in America. Dai fumosi sobborghi londinesi Matilda si trova catapultata dapprima nell’affollata New York, quindi nelle sterminate pianure del West, infine nella San Francisco della Corsa all’Oro. Tentando di costruire una vita migliore per sé e per Tabitha nel paese della libertà, Matilda conoscerà la passione e la sofferenza. Ma sarà l’incontro con il capitano James Russell a rivelarle l’amore vero. Un sentimento che resiste alla lontananza, alla guerra e ai pregiudizi. E’ un difficile cammino quello di Matilda, un percorso che le insegnerà come la vita vada affrontata comunque, anche nel dolore più cupo, tra le difficoltà più aspre. L’importante è non voltarsi mai indietro.
Mia opinione: Il libro mi è piaciuto molto. In diversi tratti mi sono perfino commossa, cosa che mi capita raramente. La seconda parte è forse un pò inferiore alla prima e la protagonista subisce un brusco cambiamento…ma è comprensibile dopo tutto ciò che ha passato. La seconda parte del libro vede Matilda trasformarsi quasi, nel personaggio della Allende: Eliza. Molte le similitudini tra le due protagoniste, anche se i libri sono scritti in modo molto diverso. Mentre la Allende scrive in modo sanguigno, molto coinvolgente, la Pears scrive in modo più distaccato, ma riesce comunque a coinvolgere molto il lettore.
<!– –>



