Posted by: weirde | 1 Maggio 2008

Due libri simili eppure diversi

Immagine di La figlia della fortuna

LA  FIGLIA  DELLA  FORTUNA

Isabella Allende

Feltrinelli

Trama: Cile, 1832: Eliza viene abbandonata ancora neonata sulla soglia di casa dei fratelli inglesi Jeremy, John e Rose Sommers, che si sono trasferiti a Valparaìso. L’eccentrica Rose insiste perché la piccola cilena venga addottata e entri a far parte della famiglia. Eliza vive tra due mondi: le viene impartita un’educazione rigidamente anglosassone, nella speranza di un futuro sereno coronato da un buon matrimonio, e al contempo le vengono fatte conoscere dalla cuoca di casa, Mama Fresia, la vitalità, la magia e la carnalità del suo popolo. Si innamora perdutamente di un giovane idealista che lavora per Jeremy, Joaquin Andieta, il quale però nel 1848, alla notizia che in California sono stati scoperti favolosi giacimenti d’oro, decide di salpare in cerca di fortuna. Eliza, si mette sulle sue tracce e, assieme al medico cinese Tao Chi’en, si imbarca alla volta di San Francisco. Passa così da un’America all’altra, dove andrà alla ricerca dell’amato, tra dolore, sofferenza, speranza, fra avventurieri e banditi assetati di giustizia, sfidando sogni e sentimenti.

Mia opinione: Un libro stupendo. Uno dei miei preferiti della Allende. Il racconto di un grande amore e di una grande avventura. Il libro è appassionante e avvincente: pieno di passione.

Immagine di Senza guardarsi indietro

SENZA  GUARDARSI  INDIETRO

Lesley Pearse

Mondadori

Trama: Londra, 1842. Matilda è una povera fioraia nell’affollato mercato di Covent Garden. Ma un giorno la sua esistenza prende una svolta inaspettata: salva la vita della piccola Tabitha, figlia del reverendo Milson, e i genitori riconoscenti le offrono la possibilità di trasferirsi insieme a loro in America. Dai fumosi sobborghi londinesi Matilda si trova catapultata dapprima nell’affollata New York, quindi nelle sterminate pianure del West, infine nella San Francisco della Corsa all’Oro. Tentando di costruire una vita migliore per sé e per Tabitha nel paese della libertà, Matilda conoscerà la passione e la sofferenza. Ma sarà l’incontro con il capitano James Russell a rivelarle l’amore vero. Un sentimento che resiste alla lontananza, alla guerra e ai pregiudizi. E’ un difficile cammino quello di Matilda, un percorso che le insegnerà come la vita vada affrontata comunque, anche nel dolore più cupo, tra le difficoltà più aspre. L’importante è non voltarsi mai indietro.

Mia opinione: Il libro mi è piaciuto molto. In diversi tratti mi sono perfino commossa, cosa che mi capita raramente. La seconda parte è forse un pò inferiore alla prima e la protagonista subisce un brusco cambiamento…ma è comprensibile dopo tutto ciò che ha passato. La seconda parte del libro vede Matilda trasformarsi quasi, nel personaggio della Allende: Eliza. Molte le similitudini tra le due protagoniste, anche se i libri sono scritti in modo molto diverso. Mentre la Allende scrive in modo sanguigno, molto coinvolgente, la Pears scrive in modo più distaccato, ma riesce comunque a coinvolgere molto il lettore.

 

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Posted by: weirde | 1 Maggio 2008

Sevenwaters

Per quanto riguarda il genere fantasy l’Australia è una terra molto ricca, infatti oltre ad avere dato i natali a Cecilia Dart Thornton, è anche la patria di un’altra scrittrice fantasy molto brava: Juliet Marillier.

Di questa autrice solo una trilogia è stata tradotta in italiano e pubblicata nel nostro paese: La trilogia di Sevenwaters, liberamente ispirata ad alcune leggende celtiche e fiabe dei fratelli Grimm. Se i temi dei suoi libri si avviccinano in parte a quelli della Thornton, il suo stile e le sue trame sono però molto diversi e io li associo ad un’altra scrittrice: Ann Marston, di cui ho già parlato in questa sede.  Le due sono veramente molto molto simili. Sia nell’ambientazione dei loro libri, legati all’Irlanda, ai celti e alla magia druidica, sia nello stile di scrittura, che io trovo leggermente inferiore a quello della Thornton.

Nonostante questo, i tre libri della trilogia di Sevenwaters, sono molto godibili e io li consiglio: sono una lettura molto piacevole. Inoltre sta per uscire, In Australia, il quarto libro, seguito delle trilogia.

LA TRILOGIA DI SEVENWATERS:

 book cover of Daughter of the Forest (Sevenwaters, book 1) by Juliet Marillier

1- LA  FIGLIA  DELLA  FORESTA

Titolo originale: Daughter of the forest

Editore: Armenia

Dati: 2005, 607 p.

Reperibile via internet su IBS.it

Trama: Lord Colum di Sevenwaters ha generato sette figli: Liam, il leader naturale, l’avventuroso Diarmid, i gemelli Cormack e Conor, il ribelle Finbar e il compassionevole Padriac. Sarà tuttavia Sorha, l’unica figlia, la settima della nidiata, a difendere la propria famiglia e a proteggere la propria terra dai bretoni, nel momento in cui il padre e i fratelli rimangono vittime dell’incantesimo della perfida Lady Oonagh. Esiliata da Sevenwaters e rifugiatasi nella foresta, la giovane cade nelle mani dei suoi nemici e conosce l’amore…

 book cover of Son of the Shadows (Sevenwaters, book 2) by Juliet Marillier

2- IL FIGLIO DELLE OMBRE

Titolo Originale: Son of the Shadows

Editore: Armenia

Dati: 2006, 607 p.

Reperibile via internet su IBS.it

Trama: Dopo anni di relativa tranquillità, nuove ombre si addensano su Sevenwaters. I capi si affannano a stringere nuove alleanze strategiche per riconquistare le Sacre Isole. Fra i tre eredi della casata di Sevenwaters, sembra che sarà proprio la giovane Liadam - figlia di Sorha, che ha ereditato dalla madre il dono della preveggenza e il talento di guaritrice - a tenere il bandolo della matassa. Ma la via che l’attende è irta di insidie e di dilemmi. Un amore proibito su cui aleggia una terribile profezia sembra lanciare una sinistra maledizione su Sevenwaters…

 Cover of Child of the Prophecy (Sevenwaters Trilogy) by Juliet Marillier

3- IL FIGLIO DELLA PROFEZIA

Titolo Originale: Child of the Prophecy

Editore: Armenia

Dati: 2006, 603 p.

Reperibile via internet su IBS.it

Trama: Cresciuta in un’insenatura isolata sulle coste di Kerry, Fainne trascorre l’infanzia nella solitudine, allevata dal padre, l’ex druido Ciarain, che le insegna i segreti dell’arte magica. La fanciulla ha un solo amico, Darragh, figlio del capo di una comunità di nomadi che ogni anno si ferma alla baia per trascorrervi l’estate. Presto però la sua vita monotona e sicura viene sconvolta da cambiamenti irreversibili: Lady Oonagh, la strega malvagia madre di Ciarain, torna per concludere l’opera di distruzione che in passato non era riuscita a portare a compimento. La perfida donna convince la nipote a credere che chi discende da una stirpe di streghe ha davanti a sé solo un cammino di malvagità, e la piega ai propri voleri facendo leva sulla sua devozione e sul suo amore verso l’amato padre: Fainne dovrà recarsi a conoscere i familiari della madre Niamh e, sotto il malefico influsso della volontà della nonna, usare i propri poteri magici per distruggere la casata di Sevenwaters e annullare così la profezia, secondo la quale le isole ritorneranno sotto il controllo di quella famiglia preservando così il ruolo della magia in tutta l’Irlanda.

 

Nel 2008 uscirà in Australia, Nuova Zelanda, Stati Uniti e Canada un ulteriore libro legato a questa trilogia, intitolato: THE HEIR OF SEVENWATERS. E forse nel 2009 arriverà anche in Italia.

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